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39° CONGRESSO NAZIONALE SIMFER

16-19 ottobre - Reggio Calabria
La Medicina Fisica e Riabilitativa (MFR) ha il mandato, compito non facile, soprattutto di fronte alle gravi disabilità, di prendere in carico la persona nella sua globalità e con lo sviluppo di modalità e di strumenti operativi adeguati, di costruire il giusto processo per raggiungere l’obiettivo del reinserimento, per quanto possibile, nel suo luogo di vita e con la massima partecipazione. Da qui nasce la necessità, quindi, di dare un’unica progettualità e la più assoluta continuità al processo riabilitativo medico e complessivo nella comunità, prendendo in considerazione il sempre maggiore passaggio dalla medicina della menomazione e della disabilità verso quella della partecipazione. Tali impostazioni vengono sempre più valorizzate dallo stretto legame tra la visione globale ed unitaria dell’ICF e la Fisiatria, che ha il dovere attraverso il lavoro del Team Riabilitativo di prestare la massima e necessaria attenzione verso la persona presa in carico, già dal momento dell’accoglimento (ma sarebbe ancora più importante dall’accettazione: funzione culturale della MFR) in prospettiva rispetto al momento del reinserimento nel suo ambiente (lo stesso di prima, un altro?) di vita quotidiana, senza dimenticare l’assoluta importanza di monitoraggio dei setting con i loro cambiamenti per poter fornire così la garanzia di interventi adeguati. Il Congresso pertanto si orienta a sviluppare queste tematiche: partecipazione come obiettivo (con tutte le modificazioni di comportamento, organizzazione, impiego di professionalità necessarie), problemi di continuità e di interfaccia tra strutture, momenti riabilitativi medici e momenti riabilitativi sociali, cercando di evidenziare le migliori esperienze, senza nascondere i grossi gap esistenti tra differenti sistemi regionali, ma potenziando, con la conoscenza delle esperienze migliori, le progettualità e le realizzazioni di quelle che debbono svilupparsi. Le difficoltà da superare sono differenti, sicuramente, in relazione ai diversi contesti regionali ed alle singole realtà, ma riteniamo che nelle proposte e richieste che i Fisiatri devono portare avanti per lo sviluppo di una medicina riabilitativa attuale, nel rispetto delle regole dell’Evidence Based Medicine (EBM), vadano sicuramente tenuti presenti sempre questi 3 punti: qualità dell’assistenza specifica, prospettiva orientata agli obiettivi di partecipazione reale, sviluppo del massimo di continuità e fluidità del processo riabilitativo nell’ambito del sistema sanitario e del welfare.



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02/09/2015

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